28 Ottobre 2008 - 22:39Il punto di rugiada e l’altezza delle nubi
Nel precedente articolo “quel caldo vento del nord” abbiamo trattato l’argomento del Fohn, in cui accennavamo anche all’effetto Stau. Nell’esempio presentato, si parlava del punto di rugiada che dava inizio alla condensazione e quindi alla formazione delle nubi.
Nel nostro caso avevamo stabilito che ciò sarebbe avvenuto alla quota di circa 1500m; chiaramente si trattava di un valore ipotetico, nella realtà grazie al calcolo del punto di rugiada è possibile stabilire con una certa precisione la quota base della formazione delle nubi.
Per fare ciò, occorre prima spiegare la differenza che intercorre tra umidità assoluta e umidità relativa: la prima rappresenta la quantità di vapore espresso in grammi, contenuto in un metro cubo (mc) di aria, la seconda invece, la quantità di vapore espressa in percentuale, sempre di un mc di aria.
Occorre anche sapere che ad ogni temperatura corrisponde un valore massimo di vapore che può essere “ospitato” da un mc d’aria. Questo valore aumenta con il crescere della temperatura e viceversa cala con il diminuire della temperatura stessa.
Avremo così per una massa di aria a 30°C un valore massimo di umidità assoluta di 25gr/mc, mentre a 20°c il valore limite sarà di 13,6 gr/mc (vedi tabella).
-10°c = 1,7 gr/mc; 0°c =3,6 gr/mc; 10°c = 7,2 gr/mc; 20°C = 13,6 gr/mc; 30°C = 25 gr/mc; 40°C = 45gr/mc.
Tornando al nostro esempio della massa d’aria che investe le Alpi, era stato ipotizzato che la sua temperatura all’origine fosse di 20°C, ma non avevamo accennato alla sua umidità relativa, ebbene: stabiliamo allora che sia del 50%, questo significa che sono presenti circa 6,8gr/mc di vapor d’acqua (13,6 diviso 2).
Al momento dell’impatto con l’arco alpino, l’aria tenderà a salire ed a raffreddarsi di 1°C ogni 100m di quota, cosicchè giunta ad una temperatura di 8°C ( circa 1200m di quota) il contenuto di vapore che era di 6,8gr/mc, corrisponde ora in base alla tabella a circa il 100% di umidità relativa e di conseguenza la formazione delle nubi può avere inizio.
Abbiamo stabilito quindi, che la base delle nubi si trova a 1200m di quota.
Quando il sollevamento dell’aria avviene in modo naturale, senza cioè essere favorito da catene montuose, lo sviluppo verticale delle nubi prosegue sino alla quota in cui l’aria circostante la nostra bolla d’aria, non si presenti più fredda dell’aria che sta salendo; quindi conoscendo il grado termico dell’aria alle varie altezze (gradiente termico verticale) è possibile stabilire sino a quale quota potrebbe spingersi lo sviluppo in verticale delle nubi.
Maurizio
2 Commenti | Tags: Meteo notizie
11 Mar 2009 - 15:13
Grazie Maurizio,
studio meteo per passione e era un po’ che cercavo di capire in maniera abbastanza semplice il significato di saturazione dell’aria umida, o meglio perchè avvenisse la saturazione con la quota, che dal tuo post è chiaro essere dovuto a una legge fisica a cui posso relazionarmi tramite la tabella.
Ciao
14 Mar 2009 - 15:11
Per me è un piacere essere stato utile a qualcuno. Grazie a te per aver letto l’articolo.
Maurizio