13 Novembre 2008 - 18:34La formazione di una brezza

Quando parliamo di brezze il primo pensiero corre ad una spiaggia assolata in piena estate, nelle prime ore di un pomeriggio qualsiasi, in cui veniamo ritemprati dal venticello che giunge dal mare.

Questo è solo un esempio, anche se il più classico di una brezza. Ma perchè si forma una brezza?

Restiamo sulla nostra spiaggia e cerchiamo di capire cosa avviene intorno a noi. La terraferma subisce il riscaldamento in maniera maggiore rispetto al mare, che assorbe il calore del sole molto più lentamente ed in maniera minore. Succede allora che l’aria a contatto con il suolo tenda a sollevarsi lasciando un “vuoto” sotto di sè. La depressione che nel frattempo si è formata, richiama aria più fredda dal mare che tenderà a sostituire quella che nel frattempo avrà raggiunto gli strati superiori. A questo punto l’aria giunta in quota si dirigerà verso il mare a compensare quella che era precedentemente scesa a rimpiazzare il vuoto creato dalla nostra brezza. E così il ciclo si chiude.

Di notte cosa avviene? Il percorso contrario, cioè la terraferma si sarà freddata molto più rapidamente del mare che tende ad immagazzinare il calore per un tempo superiore, ed allora si genera la brezza di terra che spira verso il mare.

Spostiamoci adesso in montagna in una calda giornata estiva, verremo piacevolmente investiti da un fresco venticello che arriva dal fondovalle, la brezza di valle appunto. La genesi stavolta è leggermente diversa, in quanto l’aria che ci ritempra non è altro che quella che si è sollevata dal fondovalle per effetto del maggiore riscaldamento della stessa, nei confronti dei pendii montani. Spesso questa bolla d’aria forma i famosi cumuli di bel tempo che confermano la durata della bella stagione, talvolta sono anche in grado di generare i cosiddetti temporali di”calore”quando vi è una certa instabilità atmosferica. Nottetempo succede che i versanti dei monti si raffreddano in maniera maggiore rispetto al fondovalle, quindi l’aria a contatto con le pareti montane diviene più fredda e pesante e scende lungo i pendii, dirigendosi verso gli strati più bassi. Si è formata quindi la brezza di monte. Al mattino molto spesso a causa della grande quantità di aria fredda che si è adagiata nella valle nel corso della nottata, potremo notare estesi banchi di nebbia, che si diraderanno soltanto nelle ore più calde della giornata.

Maurizio

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